Ti voglio bene, Stevie!

I mitici attori delle pubblicità si svegliano al profumo del caffè. Magari portato a letto, insieme ad un burroso croissant.
Nella realtà questa magia non esiste.
Per esempio, il mio odierno risveglio è avvenuto a suon di musica, di conteggi e di strani arrangiamenti musicali.
La mia sveglia oggi ha suonato così:
” 1, 2, 3 isent sci lovliiii; 1, 2, 3″.
Qualcuno nel mio palazzo stava ripetendo passi di uno strano ballo, a metà tra foxtrot e jive.
Almeno questo è ciò che ho potuto immaginare.
Vittima innocente e inconsapevole di questo scempio sonoro, il povero Stevie Wonder.
Io, nel mio piccolo, mi sento di dire:

“I’m sorry mister Wonder and I love you.”