VITA DA A-SOCIAL, terza puntata: Whatsapp, what else?

Un giorno, in un bar di Lecce

Un giorno, in un bar di Lecce

Pensandoci, alcune piccole cose che hanno rivoluzionato la nostra vita, iniziano con la “doppiavu”. Il WC, prima di tutto. Poi il wi-fi e, naturalmente, Whatsapp.
Ah, Whatsapp! What else? Ma davvero: se hai what’s app, che altro vuoi dalla vita? Ma che altro puoi desiderare? Con whatsapp mandi messaggi gratuitamente. Ma che dico messaggi! Con wapp mandi note vocali, video, fotografie, contatti, link, canzoni, selfie, geolocalizzazioni. Insomma: con wapp il mondo intero è nelle tue mani, anzi in un solo dito.
Ma…. Leggereattentamenteilfoglioillustrativo. Quello che nessuno ti ha detto mai è che:

– diventerai dipendente da wapp. A qualsiasi età, qualsiasi lavoro tu faccia e qualsiasi modello di smartphone tu abbia.

– Vagherai nelle città straniere, alla disperata ricerca di un wi-fi. E sarai costretto a bere caffè, birre o coca cola a ogni ora, pur di ritirare quello scontrino magico, dove c’è scritta la password del wi-fi.

– Controllerai gli accessi della tua amata o del tuo amato e sarai colto da grandi crisi di gelosia, quando questi non corrisponderanno al: “Amore ci sentiamo dopo, vado in palestra”. E poi è on line su wapp. Ma coooome?

– Arriverai alla conclusione che quelli che nascondono l’ora degli accessi su wapp, non lo fanno perché è una loro legittima scelta. Ma hanno qualcosa da nascondere. E quel qualcosa lo vogliono nascondere a te.

– Sullo stato di wapp scriverai che sei in riunione, perché fa figo e perché – forse – è vero. Ma c’è sempre tempo per seguire la maxi conversazione di gruppo in cui, malauguratamente, sei stato coinvolto. E ne sarai felice, quando si tratterà di organizzare una partita di calcetto. Un po’ meno quando ti chiederanno 10 euro per un regalo di compleanno a qualcuno che, per l’occasione, è stato momentaneamente allontanato dalla conversazione.

– Ti sentirai un po’ divertito quando vedrai spuntare in chat quel contatto che tu hai candidamente memorizzato “papi”. Allora farai il figlio saputello e insegnerai a tuo padre come si inviano le foto. Magari lui prima o poi ti manderà un selfie, e allora SISELFIECHIPUO’! Gli manderai il buongiorno e la buonanotte. Ma sappi che, prima o poi, in quella stessa chat lui ti scriverà: “vai a ritirare i miei pantaloni dalla tintoria”. Oppure: “Non dovresti studiare adesso? Perché sei connesso?

– Con wapp potrai esprimere e ricevere tutto, tranne: il piacere di un sorriso, di un rossore sulle guance dopo aver ricevuto un complimento; una lacrima dopo aver visto una scena commovente; un bacio; una carezza. Per tutto il resto ci sono quelle miserabili faccine. Insomma, TU CHIAMALE SE VUOI EMOTICONS !

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