La macchina del cinismo

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Non esiste la macchina del tempo. E forse non serve. Perché ci sono momenti in cui il tempo, senza artifizi tecnologici, sa fermarsi da sé. Qualcuno parla di “eterno presente“. Per la loro intensità e per la forte bellezza, questi momenti sono irripetibili. E non si desidera riviverli, perché essi sono già incastonati nell’eternità.
A volte, piuttosto, si vorrebbe rimuoverli dalla memoria, dall’anima, dalla storia. Pur se bellissimi, si vorrebbe cancellarli con la stessa facilità con cui si sposta un file dal desktop al cestino.
È allora che servirebbe una macchina dei ricordi, più che una macchina del tempo.
Ma il cinismo, sebbene di tendenza ultimamente, non è una cosa buona.
Almeno per me.
E questa canzone spiega perché.

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