MICRORACCONTI SENZA NOME, #15

senza nome 15

«Ah povera me, ah perduta me! Morirò d’amor…».

Come ogni mattina, Elsa salutava il nuovo giorno con i suoi lamenti d’amore.

Oh come piangeva e sospirava quella grande quercia dal cuore tenero!

Il suo amore a intermittenza durava come dura il buio. L’estate, il tempo della notte; l’inverno, qualche ora in più.

Il suo innamorato era vecchio quanto lei. Alto un po’ meno di lei, ma elegante, robusto e dallo stile inconfondibile.

Si erano conosciuti e innamorati in una notte gelida, quando la città fu cosparsa da un’abbondante e inattesa nevicata.

I due iniziarono a raccontarsi della loro vita, offrendosi pensieri e ricordi di bambini. Chiacchierarono, risero e flirtarono fino a quando lui si spense, all’improvviso. Divenne buio e muto, e non rispose più per qualche ora.

Poi si riaccese e fu di nuovo amore.

All’inizio la povera Elsa si disperava, e piangeva e non capiva.

Poi comprese. E da allora, ogni notte ama e ogni mattina piange:

«Oh povera me! Perché mi sono innamorata di un lampione?».

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...