Permettete una poesia

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“Va serenamente in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace ci puo’ essere nel silenzio.

Finché è possibile senza doverti arrendere conserva i buoni rapporti con tutti.

Dì la tua verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri, anche il noioso e l’ignorante, anch’essi hanno una loro storia da raccontare.

Evita le persone prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per lo spirito.

Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perché sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.

Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, benché umile;
è un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari, poiché il mondo è pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c’è di buono;
molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all’amore,
perché a dispetto di ogni aridità e disillusione esso è perenne come l’erba.

Accetta di buon grado l’insegnamento degli anni,
abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.

Coltiva la forza d’animo per difenderti dall’improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.

Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai un preciso diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l’universo va schiudendosi come dovrebbe.

Perciò sta in pace con Dio, comunque tu lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni,
nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.

Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti,
questo è ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente.

Fa di tutto per essere felice.”

-Max Ehrmann –

VITA DA A-SOCIAL seconda puntata: Facebook, the big family

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Inizia tutto così. Con una notifica, come tante altre. Poi apri Facebook e c’è il numerino 1 rosso, sul simbolo delle richieste di amicizia.

Tu ci clicchi su, sperando che possa essere una bella biondona, con gli occhi color del cielo o un gran figo muscoloso (a seconda dei tuoi gusti).

E invece ti trovi l’insospettabile, inaspettato, sorprendente, imprevedibile, inatteso, imprevisto nome di…… tua madre! E no, non è un’omonimia. E’ solo che tua madre è una teen ager dentro e ora muore dalla voglia di dimostrartelo.

Qui iniziano i guai.

Perché tu muori dall’irresistibile desiderio di taggare tua madre in quei post futuristi, tipo: “l’ottima teglia di patate riso e cozze, grazie mamma!” Però allo stesso tempo dovresti: rivedere l’album fotografico del tuo viaggio ad Amsterdam, non propriamente culturale; cancellare quello stato così amato dalla comunità, in cui ti proclamavi orgogliosamente ubriaco, dopo una serata in spiaggia in cui ti eri esibito/a mezzo/a nudo/a in discutibili performances canore (il tutto a pochi giorni dal tuo esame di diritto privato). E ancora cancellare quelle foto profilo, un po’… come dire… audaci, in cui ti mostri per quello che sei veramente, così per onorare il gran bel lavoro fatto dai tuoi genitori. E che dire dei gruppi  a cui sei iscritto/a? Per citarne il più sobrio: “Improbabili scuse da dire ai genitori per coprire incredibili serate da sballo”.

Ecco, da quando hai visualizzato quella richiesta di amicizia sono passati solo 40 secondi e la tua vita è cambiata. Immagina in due minuti di riflessione, quanti post imbarazzanti riusciresti a ricordare!

Ma rifiutare la mamma, significa esplicitamente dichiarare una colpa. Dunque accetti, forte del fatto che tu conosci le impostazioni della privacy, lei no. Tua madre vedrà solo una parte (quella angelica) del tuo profilo. E il sottofondo musicale di questa tua geniale trovata, fa più o meno così: http://www.youtube.com/watch?v=CoZ2z3Fb1I0

#RESTATECONNESSI e alla prossima puntata!

Tipi da (s)ballo

Sala da ballo, Botero

Nelle sale da ballo, quelle dei balli di coppia, ho individuato alcuni tipi di ballerini. Il mio è chiaramente un punto di vista femminile, ma sono certa che alcune categorie calzino bene anche alle donne.

1) IL MATEMATICO: 1,2,3, – 5,6,7. Lui fa così per tutto il tempo. Conta e riconta. Forse la musica non la sente nemmeno, perché è troppo occupato a contare. Non può distrarsi, né sorridere, né divertirsi. Lui ha dei conti da portare avanti. E conta per tutto il tempo della canzone. E tu osservandolo, ti chiedi: “ma quanti debiti ha questo pover’uomo”?

2) IL PIACIONE: Potrebbe ballare con me, o con qualsiasi altra persona. Per lui non fa differenza. Perché lui, la sua partner, nemmeno la guarda! E’ troppo impegnato a guardarsi intorno, per cercare altri sguardi di ammirazione. E per sapere di essere guardato. In quel momento lui si sta solo esibendo e ha bisogno di cercare occhi per finire la sua performance.

3) IL LIQUIDO: Suda, trasuda. Dalla spalla, dai capelli, dalla fronte, dalle mani.. E non c’è canotta intima o maglia, in grado di trattenere il fiume in piena del suo divertimento. Un consiglio: 2 o 3 magliette di ricambio!

4) L’ACROBATA: In una sola canzone è in grado di trasferire tutti i passi e le figure che ha imparato in 6 anni di corso di ballo! E per riuscirci fa i salti mortali. (E nel suo caso, non è solo un modo di dire)

5) IL MIMO: Lui, il suo talento e il suo amore per il ballo, lo esprime tramite il viso. Il risultato non è solo visivo (smorfie, segni di fatica, sorrisi, espressioni di godimento), ma anche uditivo: fa versi, brevi e quasi impercettibili e questi cadono sui punti ritmici del brano.

6) IL NORMALE: Ama il ballo, ma soprattutto vuole trascorrere una serata diversa, in compagnia. Magari spera di fare nuove conoscenze o semplicemente di dimenticare la giornata pesante che ha avuto a lavoro.