Tipi da (s)ballo

Sala da ballo, Botero

Nelle sale da ballo, quelle dei balli di coppia, ho individuato alcuni tipi di ballerini. Il mio è chiaramente un punto di vista femminile, ma sono certa che alcune categorie calzino bene anche alle donne.

1) IL MATEMATICO: 1,2,3, – 5,6,7. Lui fa così per tutto il tempo. Conta e riconta. Forse la musica non la sente nemmeno, perché è troppo occupato a contare. Non può distrarsi, né sorridere, né divertirsi. Lui ha dei conti da portare avanti. E conta per tutto il tempo della canzone. E tu osservandolo, ti chiedi: “ma quanti debiti ha questo pover’uomo”?

2) IL PIACIONE: Potrebbe ballare con me, o con qualsiasi altra persona. Per lui non fa differenza. Perché lui, la sua partner, nemmeno la guarda! E’ troppo impegnato a guardarsi intorno, per cercare altri sguardi di ammirazione. E per sapere di essere guardato. In quel momento lui si sta solo esibendo e ha bisogno di cercare occhi per finire la sua performance.

3) IL LIQUIDO: Suda, trasuda. Dalla spalla, dai capelli, dalla fronte, dalle mani.. E non c’è canotta intima o maglia, in grado di trattenere il fiume in piena del suo divertimento. Un consiglio: 2 o 3 magliette di ricambio!

4) L’ACROBATA: In una sola canzone è in grado di trasferire tutti i passi e le figure che ha imparato in 6 anni di corso di ballo! E per riuscirci fa i salti mortali. (E nel suo caso, non è solo un modo di dire)

5) IL MIMO: Lui, il suo talento e il suo amore per il ballo, lo esprime tramite il viso. Il risultato non è solo visivo (smorfie, segni di fatica, sorrisi, espressioni di godimento), ma anche uditivo: fa versi, brevi e quasi impercettibili e questi cadono sui punti ritmici del brano.

6) IL NORMALE: Ama il ballo, ma soprattutto vuole trascorrere una serata diversa, in compagnia. Magari spera di fare nuove conoscenze o semplicemente di dimenticare la giornata pesante che ha avuto a lavoro.

 

 

Balli consentiti in momenti proibiti

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Passeggiare in città con le cuffiette e il lettore mp3 tutela dai rumori del traffico, distrae dai pensieri negativi e, soprattutto, rilassa o dà carica (a seconda delle esigenze e dei ritmi).
Ma, appunto: attenzione ai ritmi. Ci sono brani con cui si rischia di entrare nelle classifiche mondiali dei “momenti imbarazzanti”.
Io ho gusti musicali molto vari e diversificati. E mista, molto mista, è anche la selezione del mio mp3.

Così ferma ad un semaforo, mi è partito all’improvviso un movimentatissimo “Do you love me”.

Avete presente la canzone del film Dirty Dancing, in cui quel figaccione senza precedenti, balla e si struscia a destra e a manca? Beh quella.

(ascoltatela e mi darete ragione) : http://www.youtube.com/watch?v=aCioEEHmHA0

Inevitabilmente mi è partito il piede, su e giù, in maniera frenetica (ma rigorosamente a ritmo, ci tengo a dirlo!)
Poi un po’ la testa, mentre nelle tasche del giubbotto ballavano anche le mani.
Ok, ok, lo ammetto: anche un po’ il bacino, e mi è scappato anche qualche movimento di fianchi.
Ma contenuto, lo giuro: è stato tutto piccolo e contenuto.

Tranne il pensiero.

QUELLO E’ INFINITO.

Ho attraversato fisicamente la strada, ma nella mia testa stavo ballando nei peggiori bar di Caracas!

(ah no, quella è un’altra storia!)