Microracconti senza nome, #2

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«Oggi la trovo così elegante, signor C.»

«Lei mi lusinga, signora.»

«Ma no. Io dico sempre la verità: nel bene e nel male. E oggi sta bene, signor C.»

«Allora grazie. Di fronte a lei è così facile essere sereni.»

Tre rintocchi, adesso il panettiere prende la bicicletta e va a consegnare il pane fresco.

Il profumo si diffonde nelle strade.

Lontano, un uomo parla da solo alla sua ombra.

È’ il signor C, di fronte alla terza colonna.

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I vicoli della felicità

I vicoli della felicità

Ci sono vicoli ciechi e vicoli felici.

Piccole stradine di cui non si intravede la fine, ma si immaginano le curve.

Ci sono vicoli stretti e con in terra “chianche” antiche. Così antiche, da raccontare storie.

Un bambino sulla bicicletta torna a casa; un panificio libera in strada odore di olio d’oliva e calore di pane appena sfornato.

I vicoli del centro storico profumano di felicità.