Microracconti senza nome,#8

microracconto-8

Illustrazione di Giuseppe Fanelli

Ultima pagina: è tutto un pastrocchio.

Sembra come quando sei bambino e disegni le croci sui giorni che ti separano da qualcosa. Solo che qui ci sono bollette e scadenze.

Il calendario è finito. Dietro c’è una pagina bianca, chissà…

Io sto arrivando da te. Il mio treno parte tra un’ora.

Nel nuovo anno sarò da te.

“Amore a capodanno”: sai, come quei film stupidi che fanno a Natale.

«Non dimenticare di amarmi tutto l’anno», mi hai detto ridendo.

«E tu non dimenticare di aspettarmi al binario tre».

 

Questo racconto è stato scritto utilizzando le parole “calendario” e “dimenticare”, candidate sulla pagina Facebook di Nomicosecittà”, da Lucia A. 

Le solite cose che si dicono per la fine dell’anno. O forse no.

happynew year,new me.

CAPODANNO.

Ci siamo.

Stasera si brinda, si dice addio al vecchio anno e, soprattutto, si fanno bilanci.

Frasi standard, tipo: «Ho fatto questo, quest’altro e quest’altro ancora. Ma non ho fatto questo, quest’altro e quest’altro ancora».

Ma domani cosa cambierà?

Il calendario, tanto per essere concreti.

Insieme a una sfilza di buoni propositi, in più. Che poi, sono gli stessi. Ogni anno.

Qualcuno, per esempio, promette che dal 7 gennaio  si metterà a dieta. Niente cioccolato, più sport. E per chi in palestra non ci è mai andato in tutta una vita, quale giorno migliore del 7 gennaio per iscriversi?

Poi c’è chi promette di mettere i soldi da parte, di risparmiare insomma. I più determinati inaugurano addirittura un salvadanaio (il 7 gennaio, naturalmente). I più coraggiosi, poi, lo riempiono con i soldini sopravvissuti a valanghe di cartate.

Come non ricordare chi a gennaio rimanda il corso d’inglese. Perché l’inglese serve. E visto che bisogna impegnarsi sul serio, tanto vale iniziare a gennaio. E lo stesso vale per tutti i corsi.

Studenti e studentesse, non vi dimentico. Lo so che a gennaio inizierete a studiare molto più seriamente, di quello che avete fatto a partire da settembre.

Ah, se solo il mese di Gennaio sapesse di essere così carico di responsabilità… Forse chiederebbe a Maggio di sostituirlo. O magari ad Agosto. E lì ci sarebbe la morte di tutti i buoni propositi.

Ma Gennaio è tontolone o forse generoso.

E allora raccoglie i nostri buoni propositi.

Quest’anno, però, cerchiamo di realizzarli!

AUGURI