Tipi da viaggio

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In treno, in pullman, in nave o in aereo. Non importa come viaggi. Se viaggi, troverai sempre accanto a te uno di questi passeggeri. O forse tutti.

L’organizzato

Ha tutto: tappi per le orecchie, fazzolettini di carta, quotidiano d’informazione, rivista d’intrattenimento, parole crociate. Ipod, ipad, iphone e rispettivi caricabatterie. E naturalmente un pc portatile. Cuffiette, gomme da masticare e gomme per il mal di viaggio. Lui ha tutto. Ed è uno stress, perché non riesce a gestire tutte le attività per le quali era preparato. Per lui il viaggio diventa un vero incubo. Perché, per poter utilizzare tutti i passatempi che aveva portato con sé, dovrebbe volare da Roma a Tokyo e poi da Tokyo a New York. Ininterrottamente. E con un bagaglio a mano ad hoc!

 L’ansioso

Non ha tempo per sentire i messaggi del capitano, o per seguire le simulazioni di emergenza. Deve studiare, leggere, sottolineare, calcolare. «Quanto ci mette la navetta da Charles de Gaulle Etoile al centro di Parigi? E poi da lì, che metro conviene prendere per l’albergo? Ma soprattutto domani mattina, a che ora apre il Louvre? Speriamo che la visita finisca in tempo, per passeggiare su rue de Rivoli. Ma non sarà complicato di lì, andare a cena a Montmartre? Comunque quando atterriamo, non bisogna perdere neanche un minuto. Dritti alla navetta»

 Il beato

A osservarlo bene, forse non dorme da 48 ore. Quale occasione migliore per recuperare! Lui si siede al suo posto, dopo aver sistemato il bagaglio. E chiude gli occhi. Tutto quel che è successo dopo, lui lo ignora. Si risveglia solo se giunto a destinazione. Sia questa raggiunta dopo un’ora di viaggio o dopo dieci ore. Per quanto è tenero, ti verrebbe voglia di rimboccargli le coperte e dargli il bacio della buona notte!

Quello che piace alle compagnie

E’ pieno di entusiasmo. Se la compagnia vende qualche prodotto a bordo o in cabina, lui lo compra. E’ un prezzo irripetibile! Poi ascolta con estrema attenzione ogni messaggio, sorride alle hostess e fa domande. Va in bagno, così per vedere com’è e, ovviamente, compra qualcosa da mangiare. Così per assaggiare l’ottima cucina in scatola. Fa foto (anche se il regolamento lo vieta) perché vuole documentare la sua esperienza di viaggio. E, soprattutto, se viaggia in aereo, quando atterra, batte le mani per complimentarsi con il capitano!

Balli consentiti in momenti proibiti

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Passeggiare in città con le cuffiette e il lettore mp3 tutela dai rumori del traffico, distrae dai pensieri negativi e, soprattutto, rilassa o dà carica (a seconda delle esigenze e dei ritmi).
Ma, appunto: attenzione ai ritmi. Ci sono brani con cui si rischia di entrare nelle classifiche mondiali dei “momenti imbarazzanti”.
Io ho gusti musicali molto vari e diversificati. E mista, molto mista, è anche la selezione del mio mp3.

Così ferma ad un semaforo, mi è partito all’improvviso un movimentatissimo “Do you love me”.

Avete presente la canzone del film Dirty Dancing, in cui quel figaccione senza precedenti, balla e si struscia a destra e a manca? Beh quella.

(ascoltatela e mi darete ragione) : http://www.youtube.com/watch?v=aCioEEHmHA0

Inevitabilmente mi è partito il piede, su e giù, in maniera frenetica (ma rigorosamente a ritmo, ci tengo a dirlo!)
Poi un po’ la testa, mentre nelle tasche del giubbotto ballavano anche le mani.
Ok, ok, lo ammetto: anche un po’ il bacino, e mi è scappato anche qualche movimento di fianchi.
Ma contenuto, lo giuro: è stato tutto piccolo e contenuto.

Tranne il pensiero.

QUELLO E’ INFINITO.

Ho attraversato fisicamente la strada, ma nella mia testa stavo ballando nei peggiori bar di Caracas!

(ah no, quella è un’altra storia!)