Un incipit è per sempre

Nonostante i dati statistici sui lettori nel nostro Paese siano spesso sconfortanti, su Instagram sono tantissime le “community” dedicate alla lettura e ai libri. C’è chi recensisce grandi classici, chi si diverte a estrapolare citazioni e passi famosi, chi consiglia nuovi libri e chi incoraggia autori emergenti. Instgram sembra, insomma, un’isola felice per i lettori e gli amanti dei libri.

In questo universo variegato di pagine e di blog, c’è un profilo che si chiama INIZIA COSÌ e che condivide l’incipit dei romanzi e delle raccolte poetiche più belli e famosi di sempre.

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Iniziacosì è una piccola comunità, nata da pochissimo con lo scopo di promuovere l’amore per la lettura, partendo proprio dall’inizio. Infatti, come si legge nella descrizione del profilo, in ogni libro c’è un nuovo inizio e un incipit è per sempre!

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Sul profilo, poi, è possibile rispondere a brevi sondaggi sulle nuove uscite o sui consigli d’acquisto e di lettura o partecipare a divertenti quiz su autori, personaggi e trame di libri. Uno degli ultimi quiz – il più facile! – è stato dedicato a Italo Svevo e ha portato a condividere l’incipit de “La coscienza di Zeno”. Un’ottima occasione per rileggere un romanzo che si studia all’ultimo anno di scuola superiore, in una prospettiva più serena e senza il timore di essere interrogati!

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Nelle stories di iniziacosì è possibile, infine, proporre libri, incipit o autori che potranno poi essere condivisi dalla pagina.

 

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Pintus, per me è sì!

Qui è quando Pintus, il comico, ha fatto una proposta di matrimonio alla sua fidanzata, mentre teneva uno spettacolo all’Arena di Verona. Qui, insomma, è quando Pintus ci ricorda che sì, non solo l’amore esiste, ma è anche spettacolare, romantico e sorprendente.

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Certo, in altri tempi ci saremmo affidati a Shakespeare o a Peppino Di Capri (a seconda dei gusti): in quei tempi bastava una canzone o una poesia. Ed eventualmente un anello.

Oggi, invece, nell’era del 2.0, smartphone&co. noi sappiamo già tutto, non ci stupiamo più di niente. Ecco che, per provare meraviglia, bisognerebbe davvero prendere la luna e portarcela ad altezza mani per qualche secondo. Non per toccarla, eh. Ma solo per poterla fotografare e condividere su Instagram. E questo vale tanto per le donne, quanto per gli uomini.

In questa vita piena di dirette Facebook, ecco che spunta Pintus a ricordarci che sì, l’amore esiste e può fare ancora battere il cuore, che può far arrossire, davanti a centinaia di spettatori, un “marcantonio” abituato a luci e riflettori.

Già immagino alcuni uomini indecisi tra il prendere nota oppure il minimizzare, per non doversi trovare a competere con una proposta di matrimonio così romantica.

Quanto ad alcune donne, mi taccio. E lo confesso: sono donna e sto mangiando Nutella da parecchie ore.

 

 

 

 

InstaNonna

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Tratto da una storia (Instagram) vera.

La protagonista è Nonna Angelina, classe 1933, ormai regina incontrastata di svariate storie (dei suoi nipoti).

Qualche tempo faci stavamo preparando per partecipare a un evento pubblico.

Lei, un po’ irrequieta, mi chiede di sistemarle il foulard.

Ci provo, ma non resta soddisfatta.

E cambia. E cambia di nuovo, chiedendomi ancora una volta di aiutarla.

Un po’ stranita, le dico: «nonna scusa, ma cosa sono tutti questi capricci sul foulard?»

Mi risponde: «che poi voi mi mettete su quel coso

“Voi” saremmo io e gli altri suoi nipoti.

Il “coso” è Instagram. E per starci, secondo mia nonna, bisogna essere in ordine!

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Ancora una volta anche noi, nativi digitali, abbiamo molto da imparare dai nostri nonni.

E a nulla valgono i milioni di selfie, che ci scattiamo ovunque.

(Purtroppo anche nelle sale da bagno).

Le nonne stanno avanti.

Sono oltre. E lo saranno sempre.

Che siano alle prese con un piatto di pasta al sugo o con una strategia da social network!