Happy b-day mr Facebook

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Happy birthday mister Facebook!

Ebbene sì. Il social network che ha cambiato il modo di vivere di una intera generazione compie 10 anni.

Era il 2004 quando Facebook fece i suoi primi passetti sui nostri pc.

Prima d’allora, i fidanzatini si mandavano sms, squilli.. e stavano ore al telefono!

Per le feste di compleanno si usavano gli inviti cartacei,

per le cene con gli ex amici di classe si faceva la famosa catena telefonica.

Le nonne non pronunciavano parole in lingua straniera e le mamme sbirciavano nei diari segreti, e non in quelli virtuali!

Per comunicare con parenti e amici dall’altra parte del mondo, c’era solo il telefono.

O le cartoline, e queste non sono mai state così immediate…

Insomma, da 10 anni a questa parte molti di noi hanno radicalmente trasformato il proprio modo di relazionare con gli altri e la maniera di organizzare eventi e incontri.

Invece di richiedere e ricevere regali,

oggi Facebook si autocelebra, offrendo in dono a ognuno dei suoi iscritti, un delizioso video di ricordi.

Si chiama “Look back” e, in effetti, ci fa guardare indietro.

Il video mostra, attraverso i post maggiormente apprezzati, i momenti più significativi.

E’ proprio vero: invecchiando, si diventa più teneri!

Lo stesso vale per quel buon vecchio romanticone del signor Facebook!

Facebook in versione horror

Facebook in versione horror

Che mondo sarebbe senza Facebook?

Si stava meglio, quando non potevamo fare a meno della Nutella.
Sì, perché quella a cui assistiamo quotidianamente grazie a Facebook è la morte della nostra lingua. E questa non vuole essere una critica al social network più famoso nel mondo. Anzi.

Facebook ha grandissime utilità, soprattutto nel favorire relazioni e contatti da un capo all’altro del mondo. Poi è senza dubbio comodo e rapido per le comunicazioni, per la creazione e gestione di eventi, ecc.
Poiché al centro di Facebook ci sono i suoi utenti, il sito permette a ciascuno di noi di avere una pagina personale, su cui pubblicare musica, foto e soprattutto opinioni.
Su ogni profilo personale, infatti, c’è un riquadro (che Facebook chiama “stato“) in cui ogni utente può esprimere il proprio pensiero, rispondendo (su suggerimento del signor Mark) alla domanda: “A cosa stai pensando?

QUI COMINCIANO I GUAI

Al di là di imperdonabili errori grammaticali di ogni sorta e di ogni tipologia, ci sono delle caratteristiche comuni, che mi sento di definire “tendenze“.
Quello che segue è un periodo, inventato al momento, che racchiude tendenze trovate qua e là sul sito:

“E POI esci di casa e fai shopping. #TOP adesso si prospetta una bella serata #SAPEVATELO”

Perché iniziare una frase con “E poi“, che invece dovrebbe seguire qualcosa che si è già detto in precedenza?

Tutto questo non è top e non fa ridere.

La nostra lingua è l’unico strumento per conservare la nostra libertà intellettuale e la nostra identità. #SAPPIATELO !