Filastrocca dell’aquilone gentile

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Questa è la storia di un aquilone gentile,

che ama volare nel cielo di tante città

con il sole caldo d’agosto e il venticello d’aprile.

 

Un giorno si è perso ed è andato lontano

dall’alto ha visto posti diversi,

volando veloce e a volte più piano.

 

Son tante le cose che ama osservare

– volteggiando col sole e con l’acquazzone –

le case, gli alberi, il colore del mare,

 

ma su tutte ama sentire un rumore festoso:

è il sorriso delle bambine e dei bambini

che lo rende gioioso!

 

Così svolazza su tutti i continenti,

questa è la sua missione

alla ricerca di bambini contenti.

 

Vola più in alto e poi tra le persone

il nostro aquilone gentile

colora l’aria di arancione.

 

Sa tirare fuori un gran coraggio

e in difesa delle bambine

è pronto a un formidabile atterraggio!

 

E anche oggi in questa piazza gremita

forse spunterà

per dire che contro l’odio, è sempre meglio la vita.

 

Quella in cui le bambine, in ogni città del mondo

possono studiare e giocare

in un grande – bellissimo – girotondo!

 

Angela M. Lomoro

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Con questa filastrocca per l’infanzia, Nomicosecittà aderisce alla #OrangeRevolution lanciata da Terre Des Hommes Italia, in occasione della Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze, nell’ambito della campagna Indifesa. La filastrocca “partecipa” al #poetryslam organizzato a Bari da Associazione Kreattiva.

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Guardare. Ma dove?

Ci sono ragazzi che guardano la televisione, invece di ammirare le ragazze.

Ci sono donne che guardano il cellulare e non gli uomini seduti al tavolo accanto.smartphone addictedC’è un automobilista che volge lo sguardo verso una passante, piuttosto che sulla strada davanti a sé.

C’è una mamma che spia il balcone della vicina, invece che il suo bambino.

Ci siamo noi che guardiamo lo schermo di un pc e non la primavera che sta esplodendo fuori dalla finestra.

Insomma: tutti guardiamo qualcosa.

Il problema, forse, è che guardiamo nella direzione sbagliata.